Borsa: Milano e l'Europa forti dopo l'indicazione di Warsh alla Fed
Oro in scivolata dai massimi anche sotto i 5mila dollari. Sale il gas, debole il petrolio
Mercati azionari del Vecchio continente tutti in rialzo nel giorno della comunicazione di Kevin Warsh quale prossimo presidente della Federal Reserve, alla scadenza del mandato di Jerome Powell in maggio. La Borsa migliore è stata quella di Madrid, che ha chiuso con un aumento dell'1,8%, seguita da Francoforte in crescita dell'1,1% dopo la debolezza della vigilia e da Milano in aumento di un punto percentuale netto. Parigi è salita dello 0,6%, con Londra in rialzo di mezzo punto percentuale e Amsterdam dello 0,4%. In aumento di due punti base i titoli di Stato Usa a 10 anni mentre lo spread tra Btp e Bund tedeschi a 10 anni è piatto su quota 61 'basis point'. Euro in calo dello 0,6% a 1,187 contro il dollaro. Tra le materie prime l'oro ha proseguito nella sua scivolata dai massimi storici con un calo fino all'8% nel contratto spot anche sotto quota 5mila dollari. Prezzo del gas in aumento dell'1,8% a 39,2 euro al Megawattora, mentre il petrolio è debole con escursioni anche sotto i 65 dollari al barile. In questo contesto in Piazza Affari Campari ha guidato i rialzi tra i titoli a elevata capitalizzazione con un aumento finale del 2,9%, seguito da Mediobanca (+2,8%), Intesa (+2,1%) e Stellantis, salita di due punti percentuali. Debole Fincantieri, scesa del 4% a 16 euro dopo un report di Intesa che ha abbassato la raccomandazione sul titolo da 'buy' a 'neutral'.
L.Balcazar--ESF