Messico, presentata la legge generale contro il femminicidio
Previsto l'obbligo di indagare su ogni morte violenta con questo protocollo
Il governo messicano ha presentato un'iniziativa di legge generale per prevenire, investigare e sanzionare i casi di femminicidio, con l'obiettivo di stabilire un quadro giuridico nazionale omogeneo. La proposta, che la presidente Claudia Sheinbaum invierà al Senato, obbliga le autorità a indagare ogni morte violenta di una donna come femminicidio fin dal primo momento. La procuratrice generale Ernestina Godoy ha spiegato che la riforma costituzionale permetterà al Congresso di emanare una legge per uniformare il reato in tutto il Paese. "Parlare di femminicidio non significa solo parlare di cifre o di norme giuridiche, significa parlare di vite che sono state strappate e di un debito storico in materia di indagini e accesso alla giustizia", ha affermato. Il testo riconosce nove ragioni di genere per classificare il delitto e stabilisce pene da 40 a 70 anni di carcere, oltre a sanzioni per il tentato femminicidio e 21 aggravanti. Il reato diventerà imprescrittibile e il colpevole perderà i diritti di successione e la patria potestà. L'iniziativa prevede anche protocolli investigativi omogenei e un approccio integrale per l'assistenza alle vittime indirette, in particolare i minori rimasti orfani.
C.Abad--ESF