Midollo osseo, 24mila giovani iscritti al registro donatori in 8 mesi
Quasi 4mila adesioni in più rispetto allo scorso anno. Al via la campagna "Match it now!"
Nei primi otto mesi del 2026 si sono iscritti al Registro donatori di midollo osseo 24.002 giovani tra i 18 e i 35 anni. Sono quasi 4.000 in più rispetto allo stesso periodo dello scorso anno, che si aggiungono ai 525.682 iscritti attivi a fine 2025. I dati vengono diffusi in occasione di "Match it now!", la Settimana di sensibilizzazione alla donazione di cellule staminali del sangue per il trapianto di midollo osseo, in programma dal 21 al 27 settembre in piazze, scuole e ospedali. Una recente indagine demoscopica ha evidenziato tra i giovani una significativa carenza di conoscenze sul tema. Il 41% degli intervistati crede che la donazione sia dolorosa e il 45% la ritiene erroneamente rischiosa per la propria salute. "I dati di 'Match it now!' ci restituiscono un'immagine bella del Paese", dichiara il ministro della Salute Orazio Schillaci. "Gli italiani sono un popolo generoso ma non dobbiamo mai smettere di informare e sensibilizzare, soprattutto i più giovani, sul valore e sulla sicurezza della donazione. Ogni nuova iscrizione al Registro è una concreta possibilità di vita per chi attende un trapianto". "In Italia nel 2025 i trapianti di midollo osseo da donatore volontario sono stati 1.161, il numero più alto mai registrato", spiega il direttore del Centro nazionale trapianti Giuseppe Feltrin. Il registro collega ogni giorno i centri italiani con i registri di tutto il mondo per trovare la migliore compatibilità per ogni paziente: "nel 2025 - spiega la direttrice dell'Ibmdr Nicoletta Sacchi - abbiamo avviato 2.440 ricerche per pazienti curati in Italia e raggiunto il record di 490 donazioni effettive, mentre nei primi otto mesi del 2026 siamo a quota 345". I requisiti per l'iscrizione sono tre: avere tra i 18 e i 35 anni, pesare più di 50 chili ed essere in buone condizioni di salute. In assenza di un familiare compatibile, la possibilità di individuare il donatore giusto può essere appena una su centomila. Per questo la campagna sui social si intitola "Uno su centomila. E se fossi tu?".
M.Aguado--ESF