Wimbledon: 'incontri costruttivi', tregua nel boicottaggio mediatico dei campioni
I giocatori avevano limitato le conferenze stampa, si torna alla normalità
Il boicottaggio delle attività mediatiche messo in atto da alcuni dei principali protagonisti del tennis mondiale a Wimbledon si è concluso dopo "incontri costruttivi" con l'All England Club. I giocatori avevano limitato le loro conferenze stampa a circa 15 minuti e ridotto le interviste televisive per protestare contro la distribuzione dei ricavi nei tornei del Grande Slam. Tra i nomi coinvolti figurano i numeri 1 Aryna Sabalenka e Jannik Sinner, insieme a Coco Gauff e Iga Swiatek. La protesta mirava a ottenere una quota più alta dei ricavi destinata ai montepremi, oltre a maggiori tutele sociali per i tennisti, come pensioni e congedi di maternità. Dopo i colloqui con l'All England Club, i rappresentanti dei giocatori hanno annunciato la ripresa immediata degli impegni mediatici a pieno regime, pur sottolineando che le questioni restano aperte. Wimbledon si è impegnato a presentare proposte concrete sui temi sollevati. "Il dialogo costruttivo proseguirà", si legge nella nota dei giocatori, che attendono ora risposte formali. Il boicottaggio si chiude quindi come una tregua, mentre resta acceso il confronto sul futuro economico del tennis.
V.Morales--ESF