El Siglo Futuro - Concerto-evento dell'Arena di Verona all'Europarlamento di Bruxelles

Madrid -
Concerto-evento dell'Arena di Verona all'Europarlamento di Bruxelles
Concerto-evento dell'Arena di Verona all'Europarlamento di Bruxelles

Concerto-evento dell'Arena di Verona all'Europarlamento di Bruxelles

La soprintendente Cecilia Gasdia al piano con cantanti di fama internazionale

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Fondazione Arena di Verona protagonista di un concerto-evento che si è tenuto questa sera a Bruxelles. Nella Sala Yehudi Menuhin del Parlamento Europeo sono state proposte le più belle arie dell'Opera, con la sovrintendente e direttrice artistica Cecilia Gasdia che ha accompagnato al pianoforte cantanti di fama internazionale. "E' un onore e una gioia immensa poter essere tornati qui, nel cuore pulsante dell'Europa e dei suoi valori - ha detto Gasdia -. In questa serata ci siamo sentiti ancora più orgogliosi della storia e del presente internazionale dell'Arena di Verona". La Fondazione areniana, infatti, già nel 2023 era stata ospite al Parlamento Europeo per presentare l'edizione numero 100 dell'Arena di Verona Opera Festival. La serata nella capitale belga, promossa dall'eurodeputato veronese di Fratelli d'Italia, Daniele Polato, da un lato ha voluto promuovere l'evento "Italia campione del mondo Unesco", che il prossimo 5 giugno richiamerà all'Arena di Verona un centinaio di delegati Unesco; dall'altro è stata l'occasione per lanciare la 103/a edizione del Festival lirico, che si aprirà con la doppia serata il 12 e 13 giugno con il nuovo allestimento di Traviata di Giuseppe Verdi, ambientata al Moulin Rouge di Parigi. Il concerto ha visto la partecipazione del segretario generale del Parlamento Europeo, Alessandro Ciocchetti, e dei rappresentanti di delegazioni diplomatiche tra cui Brasile, Egitto, Algeria e Albania, oltre al Console generale d'Italia a Bruxelles, Francesco Varriale. Cecilia Gasdia ha accompagnato al pianoforte i soprani Mariangela Sicilia e Vittoriana De Amicis, il tenore Piero Moretti e il baritono Gëzim Myshketa, che hanno eseguito un repertorio di famose arie operistiche: "Recondita armonia" da Tosca, "Tu che di gel sei cinta" da Turandot, "Nemico della patria" da Andrea Chénier, "Quando men vo" e "Dunque è proprio finita" da La Bohème, per concludere con la celeberrima "Nessun dorma" da Turandot di Giacomo Puccini, opera postuma di cui quest'anno ricorre il centenario della prima rappresentazione. "L'opera una volta di più unire vuole unire il pubblico di ogni latitudine nel segno della musica, nostro biglietto da visita e linguaggio veramente universale" ha concluso Gasdia.

D.Sánchez--ESF