I Carmina Burana chiudono l' estate dell' Opera di Roma al Circo Massimo
Il 31 luglio il capolavoro di Carl Orff. Sul podio il maestro Wayne Marshall
La potenza della musica e le suggestioni vocali dei Carmina Burana di Carl Orff per la chiusura degli appuntamenti estivi al Circo Massimo. Così il Teatro dell'Opera di Roma saluterà il suo pubblico il 31 luglio alle 21.30 nella grande struttura allestita nel meraviglioso scenario archeologico. Per dirigere uno dei più celebri capolavori del repertorio sinfonico-corale del Novecento salirà sul podio Wayne Marshall, direttore e pianista di fama internazionale, che ritrova il pubblico dell'Opera di Roma dopo aver diretto Candide di Leonard Bernstein al Teatro Costanzi nel gennaio 2012 e, più recentemente, il concerto Rhapsody in Blue al Caracalla Festival 2024. Maestro del coro è Ciro Visco; a guidare le voci bianche è Alberto de Sanctis. A dare voce ai molteplici registri espressivi della composizione il soprano Alessandra Marianelli, il baritono Thomas Lehman e il giovane controtenore Ivan Borodulin. Ad accompagnare l'esecuzione è l'opera audiovisiva ideata da Anagoor, compagnia italiana riconosciuta sulla scena internazionale per un linguaggio che intreccia arti figurative, teatro, cinema e tecnologie digitali. Pensata come un controcanto visivo ai Carmina Burana di Carl Orff, Anagoor ne disegna un percorso visivo costruito intorno ai grandi temi evocati dall'opera: il destino, il potere, il tempo, la natura, la violenza, l'amore e la fragilità della condizione umana. Il concept intreccia materiali originali realizzati da Anagoor nel corso degli anni e ricomposti in una nuova architettura. A questi si affiancano alcune sequenze tratte da Cabiria (1914) di Giovanni Pastrone e i filmati amatoriali in 16 millimetri girati da Eva Braun al Berghof, la residenza alpina di Hitler. Anagoor ricuce su questi frammenti di memoria storica e culturale un nuovo tessuto narrativo dove immagine e testo dialogano con la musica, ora invitando a uno sguardo meditativo, ora restituendo una percezione straniata della realtà. Come nella raccolta medievale, anche nell'opera audiovisiva convivono rovina e rinascita, rito e festa, eros e sacrificio. Composti da Carl Orff a metà degli anni Trenta del Novecento, i Carmina Burana nascono dall'incontro fra una scrittura musicale di straordinaria immediatezza e una raccolta di testi medievali dedicati all'amore, alla primavera, al vino, alla fortuna e alla caducità dell'esistenza.
M.Aguado--ESF