Blanchett, il periodo del me too è stato soffocato troppo velocemente
A Cannes incontro con il pubblico, 'c'è uno strato sistemico di abusi in tutti i settori'
"E' triste parlare di del Me Too definendolo un periodo perché è stato soffocato molto rapidamente". Oggi ci sono "molte persone con una certa visibilità che possono parlare in relativa sicurezza e dire: 'Questo è successo anche a me', ma la cosiddetta la persona comune che dice Me Too perché viene messa a tacere? E' emerso uno strato sistemico di abusi, non solo in questo settore, ma in tutti i settori, e se non si identifica un problema, non lo si può risolvere. Si cerca di insabbiarlo". Lo dice Cate Blanchett nel Rendez vous con il pubblico di cui è protagonista al Festival di Cannes. "Se interrompi quella conversazione, non puoi andare avanti - aggiunge -. Sui set cinematografici, continuano ad esserci 10 donne e 75 uomini ogni mattina. Io adoro gli uomini" ma "entrare in un ambiente di lavoro omogeneo diventa noioso per tutti, e penso che abbia un effetto sul lavoro". Comunque sono stata molto grata a Thierry (Fremaux, delegato generale di Cannes), ad Alberto (Barbera, direttore della Mostra di Venezia), Cameron Bailey (ceo del Festival di Toronto, ndr) e a tutte le persone che guidavano i principali festival in tutto il mondo che hanno firmato l'impegno ad aumentare la presenza delle donne, perché è meglio per il pubblico. Quando vedi sempre le stesse cose, quando le voci sono tutte uguali, diventa un po' monotono per il pubblico, e penso che cambiare questo abbia avuto un impatto su ciò che vediamo".
D.Serrano--ESF
